— E il buco com'entra in tutto questo?
— Come! ci siamo vicini, e non se n'era accorto?
— Sospendo fino al buco; poi, uomo avvisato mezzo salvato.
— Dunque precipito il racconto, e taccio come ruzzolassi le quattordici scale del mio nuovo domicilio; sceso al piano comprai fiammiferi, comprai stovigli, e siccome passando di su una piazza vidi che un mercante vendeva stampe all'aria aperta per venti centesimi il pezzo, mi prese vaghezza di decorarne con qualcheduna, che più mi andasse a genio, la stanza; mentre io vagava coll'occhio tra un vero giardino di apostoli, martiri e confessori, ecco percotermi il volto della immagine della Madonna uguale, a mo' che gocciola somiglia a gocciola, al ritratto della povera madre mia...
Qui il giovane sostò alquanto con la voce, chè la commozione gli strinse la gola, e gli occhi si empirono di lacrime. Orazio, che teneva sempre in mano la tazza, corse furiosamente a cercare il moccichino, e si soffiò a più riprese il naso o finse. Marcello rimessosi in sella continuò...
— Sì, signore, tale e quale la madre mia, e terminate le spese, tornai a casa col fattorino, che mi portava la valigia. In dieci minuti e sedici secondi aveva dato sesto ai miei appartamenti; restava a collocarsi la immagine: mi pareva peccato esporla alle ingiurie dell'aria e degl'insetti; rammentava come la chiesa, solenne trovatrice di cerimonie, abbia in costume celare le cose sante allo sguardo continuo dei fedeli, affinchè per troppa dimestichezza non inviliscano, e di un tratto mi occorse modo d'imitarla: nella prima stanza trovai un armadio ricavato dallo spessore del muro chiuso co' suoi sportelli per dinanzi.
Questo è ciò che mi ci voleva. Sarà l'armadio sacro quanto il ciborio, e consacrato intero al culto materno senza metterci altro, e ciò per infinite ragioni: principalmente per quella che io non ce l'aveva; presi pertanto un chiodo e un sasso di cui mi era provvisto in luogo di martello, e cominciai a picchiare. La parete divisoria nel fondo dell'armadio avevano tirato su di mattone per taglio, e la punta del chiodo si era ficcata tra una commessura e l'altra dei mattoni, onde la calce cesse altramente, che se fosse stata ricotta, e feci un buco.
— Vede, signor zio, se parlava da senno quando le dissi che eravamo prossimi a questo benedetto buco...
— Tira innanzi...
— Cavai il chiodo maravigliando dell'arrendevolezza del muro, e nel cavarlo ne usciva un raggio di luce, sendochè la mia sala per avere l'unica finestra dello abbaino stava piuttosto al buio. La luce mi persuase a guardare che mondo si agitasse di là dal buco; però ci applicai l'occhio, e vidi... potenza del cielo e della terra, che vidi io mai?