E come dissi feci; così facile non mi riuscì col parroco, però ch'egli dicesse la messa del mattino, e prima di averla celebrata non volle venire; dopo messa e' si fermò a confortarsi lo stomaco, dacchè egli sostenne che diceva messa all'alba appunto per questo, avendo osservato che senza pericolo d'indigestione non poteva rimanersi più di sei ore senza mangiare: ed aggiungeva contrito, capire benissimo cotesta essere infermità, e, per fermo, castigo di Dio, ma come rimediarci altrimenti che sopportarlo in pace mangiando a mezzanotte, alle sei di mattina, a mezzogiorno e alle sei della sera? Intanto toglieva seco la eucaristia, l'olio santo e gli altri arnesi, e accompagnato dal campanaio veniva via.
Se va in paradiso, come gli auguro, osservò il parroco fermandosi a piè della tredicesima scala tutto in acqua, non avrà a fare di molto cammino — poi asciugatosi il sudore e ripreso fiato, tornò a salire.
Ora con mia somma meraviglia e dolore, mano a mano ch'io mi accostava al quartiere della signora Isabella, udiva sghignazzare, e clamori, che indegni sempre, adesso poi mi parevano scellerati. Quale io mi rimanessi, pensatelo voi quando sospinto l'uscio della cucina mi vidi comparire davanti due uomini di faccia e più di maniere volgari, che assettati mangiavano e bevevano schiamazzando. La signora Isabella non era lì; il prete si mordeva le labbra; io trasecolava: impiccio più grande io non provai al mondo. Pregai il prete per amore di Dio a pigliarsela in pace come il castigo di avere a mangiare ogni sei ore; pregai quei furfanti in nome del diavolo a divorare cheti, e promisi sarei tornato indi a un attimo con la chiave di tutti questi intrighi.
La signora Isabella piangendo mi confessò di tutto cotesto disordine colpa il marito, il quale fittosi in capo di essere ormai sano aveva voluto ad ogni patto si invitassero a colazione certi suoi amici vecchi, ch'egli non aveva più visto dacchè si era messo a letto, ed ella per non inacerbirlo averlo contentato: supporre, anzi credere fermamente che già poco di buono prima, in questo intervallo di tempo cotesti uomini fossero diventati pessimi; a mani giunte pregarmi la liberassi da loro.
Tornato in cucina, eccotene una nuova di zecca; il parroco, il campanaio avevano stretto co' due compagnoni una maniera di tregua di Dio; anzi a tavola questi avevano ravvisato il parroco per amico loro e maestro, appunto come secondo il vangelo di San Luca i due apostoli che andavano ad Emmaus riconobbero Gesù Cristo alloraquando ei si mise a tavola con loro e tagliò il pane[10].
Sovvenendomi in buon punto che tra l'osso e il dente del cane non bisogna ficcare la mano, attesi che avessero finito, il che avvenne tosto non potendo i cibi comprati durare un pezzo al vecchio assalto ed al nuovo: allora voltomi ai compagni di Roberto dissi loro lui dolentissimo per non avergli accolti come meritavano; colpa la malattia, che gli si era cacciata addosso; per mio mezzo salutarli e ringraziarli; sperare essersi ristabilito in salute alla più lunga domenica: gli tornerebbe grato rivederli quel dì alla osteria del Satiro, dove intendeva pagare il risotto per tutti.
Cotesti due ghiottoni fecero un po' di premura di vedere Roberto tanto per non parere, e acceso chi pipa, chi zigaro con mille grazie e saluti se ne andarono. Rimanevano il parroco e il campanaio; il primo, appiccata la sacca contenente la materia di due sacramenti al medesimo chiodo donde pendeva un mazzo di cipolle, trasportando ai pasti terreni la pratica adoperata da ogni buon sacerdote nei celesti, stava intento a rifinire ogni minuzzolo di cibo e di bevanda che rinveniva sopra la mensa; il campanaio per amore di imitazione seguitava lo esempio; per la qual cosa dopo cinque minuti di cotesto lavoro un topo si sarebbe sgomentato a trovare una bricciola sola sopra e sotto la tavola. Il parroco buttando giù il bicchiere disse:
— Or bene, quando incominciamo noi, chè si fa tardi e le mie penitenti mi aspettano al confessionale?
Risposi avesse pazienza tanto che andassi per disporre lo infermo a riceverlo.
— Andate e fate presto, soggiunse il parroco.