— Come no signore?
— In primis perchè lasciandola sola in cotesto stato mi parrebbe commettere peccato mortale, e poi quando verrà Marcellino a casa, o che vuole andare ad aprirgli lei?
— Fa come vuoi, sorella mia, fa come vuoi, ma aspettalo fuori, e appena arrivi mandamelo subito, e porta via il thè che è diventato freddo, io non ne ho più voglia.
CAPITOLO SECONDO Come a Marcello nello staccarsi da Betta si attaccassero tutti i Santi del Calendario sul capo.
Marcello arrivò a casa quando l'ora si accostava più presso al tocco di quello che si discostasse dalla mezza notte; grattò lieve lieve la porta per due ragioni, la prima per amore di non destare lo zio, la seconda per sospetto che lo zio svegliato non conoscesse l'ora tarda del suo tornarsene a casa; però dobbiamo avvertire che nell'animo di Marcello l'ordine delle ragioni non si era presentato per lo appunto quale lo abbiamo scritto noi, anzi capovolto; ad ogni modo l'amore per lo zio, se non precedeva e forse nè anco accompagnava l'amore per sè, sarebbe stato ingiustizia affermare che non lo seguitasse da vicino così che i due amori apparissero uno solo, almeno per quelli che non istavano a squattrinarla tanto pel sottile. Ma era scritto nei fati che per cotesta volta le cautele andassero vuote, però che Betta, fattasegli incontro, gli dicesse lo zio aspettarlo levato. Il giovane stette alquanto sopra di sè sorpreso, e domandò poi:
— O che novità sono elleno queste, Betta? Sai tu nulla?
— Nulla, Marcellino, ma governati a modo, perchè in fondo alla marina ci è del torbo.
— Tempeste di luglio! esclamò il giovane, e senza levarsi nè il cappello di capo, nè il sigaro dalla bocca, in due salti entrava nello studio dello zio. —
Lo zio si levò appoggiando una mano sul tavolino, e non mosse passo verso il nipote, quindi volto il capo a Betta rimasta su l'uscio della stanza, le disse:
— Sorella, ora puoi andartene a letto; — e poichè Betta, presaga di futuri guai, nicchiava, egli aggiunse: — contentami via; — le parole veramente pregavano, ma la voce sonava imperativa, quale a memoria di Betta non aveva mai adoperato il signore Orazio; ond'ella così non bene sicura rispose: