Chi avesse mirato il volto del prete dopo siffatto responso dei periti, lo avrebbe visto illuminarsi di un subitaneo raggio, ma fu lampo appena apparso represso, ed ei si ricompose tosto nel melanconico atteggiamento, il quale gli procurava la simpatia dello universale.
Dopo i periti interrogarono la Brigida Travicelli; ahimè! Non era Ettore, eppure quanto mutata dalla Brigida di un'altra volta: il suo deposto orale fu perpetua contradizione dello scritto. Ora ella affermava il reverendo nel commettere alla custodia di lei la giovane, averle premurosamente raccomandato di pigliarne cura come se le fosse sorella; non averle taciuto come per bontà di cuore l'accogliesse ospite in casa sua per rimettersi in salute; dove deludendo la vigilanza della sorella era caduta in leggerezza con qualche giovinastro del paese, adesso egli trovarsi nel maggiore imbarazzo che mai gli fosse capitato nel mondo, che nè a metterla per la strada, nè a ricondurla in cotesto arnese al padre gli bastava l'animo: la retta egli aveva pagato puntualmente sempre, e se altra volta attestò diverso, lo fece, Dio la perdoni, per istizza, dacchè credendo allora che il reverendissimo don Liborio avesse lo zampino in cotesto pasticcio, a lei non pareva di essere ricompensata come si meritava, e il prete, secondo il solito, fatta la grazia, avesse gabbato il santo; ma avendolo riconosciuto innocente, come il bambino allora allora battezzato, o giù di lì, e che tutto egli aveva fatto per carità, ed ora si trovava in brutti guai, cadutale la rabbia, aveva fatto proponimento di riparare, come poteva meglio, allo errore commesso.
Fabrizio, avendola fatta interrogare, come, perchè, e a persuasione di chi, ella avesse mutato credenza, ella rispose:
— Degni sacerdoti averle fatto toccare con mano come stavano le cose.
— Difatti le vostre parole sanno di sagrestia: e dite, vi hanno dato denari od altro, o vi hanno promesso ricompensarvi più tardi del mutato deposto?
— A me non hanno dato nulla.
— Promesso?
— Se più tardi vorranno darmi qualche cosa, sono una povera vedova e non posso rifiutare la carità altrui.
La mula era ferrata a nuovo; ond'ella continuando disse circa alle lettere, che veramente la Felicina spesseggiava a scriverne quanto più si avvicinava il tempo del parto, ma a cui le indirizzasse ella non lo poteva dire, non sapendo leggere: chi fosse l'amatore della Felicina, nè questa averglielo mai confessato, nè ella essere giunta a conoscere, ma dando spesa al suo cervello essersi immaginata, che fosse qualche soldato dell'esercito di Sua Maestà, e questo argomentava dalla furia con la quale la ragazza correva alla finestra appena sentiva sonare la tromba dei bersaglieri: in cotesti momenti non l'avrebbero potuta tenere nè manco gli argani.
Dopo la Brigida, venne uno stormo di beghine e di preti, tutti ampissimi fidefacienti della moralità, della probità, della santità, di una sporta insomma delle virtù, che finiscono in a; e il reverendo don Liborio, in sembianza compunto: