La ipocrisia classica, per non andare a rifinire sopra uno scalino di chiesa, si accomodò a entrare nei conservatorii delle damigelle, alle quali insegnò scrivere le lettere per capo di anno a papà e pel giorno natalizio a mammà, e su su fino a reggere loro la mano quando esse vergarono la prima lettera di amore; la prima, perchè alla seconda non ebbero più bisogno di lei; dicono che, presi in uggia i conservatorii, siasi ridotta a fare da cucina a certi deputati repubblicani che siedono a sinistra nel Parlamento a Roma, ma io non ci credo, quantunque m'intronino gli orecchi col dirmi: che tu sia benedetto, vorresti che i deputati italiani fossero da meno dei cavoli? Mira quante mai le specie di questi erbaggi! Nella sola del cavolo cappuccio ecci il cavolo pisano, il cavolo lombardo, il cavolo veronese, il cavolo bianco piacentino, il cavolo nero napolitano, il cavolo a piccole teste, che abbonda nel Fiorentino, e delle altre specie si tace.[55] Or dunque, tra deputati diritti e deputati mancini, tra ventreschi destri e ventreschi sinistri, non ci possono incastrare ancora i deputati repubblicani-monarchici-costituzionali?

Capitolo XIX.
LE SIGNORE ED I SIGNORI.

Parve all'Elvira (e lo notai) avere omesso cosa d'importanza grave, alla quale si era ripromessa riparare quanto prima poteva, e volendo che la dimenticanza non la sorprendesse la seconda volta, fece un nodo al fazzoletto, e per giunta si punse il pollice mancino: di fatti con tante cautele non se ne scordò più; sicchè nel primo momento che rimase sola con Amina le disse:

— Adesso, Nina mia, occorre che bruciamo tutte le lettere che ci siamo scritte: dove hai tu le mie?

— Le ho qui allato.

— Ed io pure le tue; ma non basta; tu mi hai da scrivere una lettera alla liscia, dove esposta prima la disgrazia del portafogli accaduta a Como, mi tratterrai della crescente cupezza di Omobono, della sua paura di cascare in mano alla giustizia, e finalmente della sua disperazione; calcherai sopra il suo proponimento di ammazzarsi, e tu pure, per l'amore grande che gli porti e per lo stato in cui il tuo mal passo ti ha ridotta, avere risoluto tenergli compagnia nella morte come già gliela tenesti in vita; questa lettera nuova riporrò nella busta dell'antica, procurando che la data della marca postale corrisponda a quella della lettera, e bisognerà pure che ci abbiano fede, e chi gliela nega provi il contrario.

Nè queste sparvierate femmine sperimentarono le Provvidenze loro inani, imperciocchè appena giunte a Milano ecco entrare loro in casa un topo insinuante e rodente, cioè il questore, ovvero il cancelliere criminale... insomma uno di quelli che vanno attorno per città e per ville a raccattare gli escrementi che si lascia dietro il delitto, per portarli al tribunale a concimarvi la giustizia.

Le donne sonavano accordate più dell'arpa del re Davidde: spedirono persona svelta a Como per pigliare odore delle cose, e trovarono che le informazioni corrispondevano a capello; però da questa parte giudicarono spediente interrompere i lavori di ricerca, almeno per ora.

Seguitando un altro filone, il tribunale prese a instituire indagini sottilissime su i libri delle ragioni Omobono Boncompagni e C., e Omobono Onesti, e apparvero, come veramente erano, ai più svegliati ragionieri laberinti veri da non venirne a capo nè manco col filo di Arianna. Dai libri della ditta Boncompagni e C. resultava avere essa somministrato a quella Onesti somme da prima non esorbitanti, e con queste la ragione Onesti aveva impreso operazioni regolari nel modo, quanto lucrose nel fine; di un tratto si vede una vera fiumana di valori irrompere dalla prima nella seconda ditta, nè si giungeva a capire bene a quale scopo: guadagno l'Onesti non ci aveva fatto su; pareva piuttosto che i negoziati conchiusi con cotesti valori fossero per interesse altrui; di vero non si mescolavano con le altre operazioni particolari alla banca Onesti; donde si poteva conchiudere che i danari versati dalla banca Boncompagni e C. servissero ad acquistare recapiti sopra le piazze estere, e dopo acquistati alla medesima si consegnassero; e stando le cose come si supponeva, appunto non si capiva il motivo di ricorrere a seconde mani, e astenersi da cambiare direttamente da sè: all'ultimo la fiumana avvertita diventa la cascata di Niagara nella cassa dell'Onesti, avvenuta di un tratto, o a pochi giorni di distanza scritta da mano diversa di carattere; e di questi ultimi valori non si ha altro discarico, eccettochè nella fuga dell'Onesti, nella immersione del portafogli nel lago, e per ultimo nella fine miserabile del giovane Omobono.