— Vedi, Merlo, quest'altro mi dà noia... ne ho spesi tanti e a tanti gli ho dati, che a dire di no sarà lo stesso che negare il paiolo in capo.
— Senti, se la duri così ti avverrà come all'asino, che non sapendosi risolvere tra la biada e il fieno da che parte incominciare, morì di fame.
— Ecco, io avrei pensato a schermirmi così: li piglierei quanti sono, li porterei subito fuori di casa e porrei in deposito presso qualcuno de' tuoi amici.
— E se la giustizia glieli trova?
— Quando ho detto tuo amico, ho voluto indicare persona che un delitto più non sarà quello che la manderà in galera.
— Ci è del buon senso in questo tuo discorso, pure devi considerare ch'è sempre l'ultimo grano quello che dà la balta alla bilancia: epperò io opino che senza mancia nessuno vorrà incaricarsi del deposito: d'altronde ogni fatica merita premio.
— Quanto a questo non ci trovo a ridire: promettigli un terzo, la metà...
— Generosa come un ladro.
— Giusto, a proposito di ladri, ma pensiamo un po' al risico che il tuo amico ci porti via sacco e radicchio.
— I ladri non rubano ai ladri... che poi sia sempre così non vorrei scommettere; pure affermo che i ladri fra i ladri si trovano più rari che fra voi gentiluomini i galantuomini.