— La Bianca!
— Già, caro mio, la è cosa vecchia, che quando ci si mette di mezzo una donna si ottiene presto e bene. Considera questo, anche la nostra religione cattolica ci persuade ricorrere alla intercessione della Madonna, perchè Dio ci faccia la grazia. La donna, o sia madre, o figlia, o sposa, ascoltasi benignamente sempre e da tutti, i cortesi perchè si sentono commossi, gli zotici soggiogati: anche quando non si voglia o non si possa concedere la cosa domandata, è difficile che la donna si trovi messa alla porta con maniere inurbane: insomma, la donna esercita soave e nonpertanto irresistibile violenza sopra l'animo dell'uomo o con la bellezza, o con la favella, o con la pietà... Vedi... il cuore mi presagisce che se mandi la Bianca a perorare la tua causa presso S. E., tu riuscirai di certo.
— E voi ci avreste mandato la vostra moglie?
— Io? Ma sicuro, quante volte mi è occorso ho mandato la moglie ai ministri, e anche a S. M. il nostro augusto padrone, e me ne trovai sempre bene.
— E non vi sorse nell'animo...?
— Che mai?
— Il sospetto... capite... vorrei che voi m'intendeste.
— Ohibò! Nè manco per sogno. In primis mi rendeva tetragono ai colpi del sospetto la inestimabile stima professata da me a quella santissima donna, che fu la tua socera, e poi la moralità a prova di bomba dei personaggi cui ella si faceva a sollecitare nell'interesse della famiglia. Se avessi mai potuto concepire un sospetto sopra di lei, sai tu quando avrei sospettato? Allorchè si andava a confessare.
— Ma le dicerie della gente maligna non vi mettevano in pensiero?
— Chi mal pensa, male abbia: per abbaiare di cani non si eclissa la luna. A te bastino per quiete dell'animo la rettitudine delle tue intenzioni e il conoscimento della dignitosa coscienza e netta della tua consorte.