— Non posso; sto dietro a metterli in pari io.

— In pari! Oh! che bisogno ci è di metterli in pari?

— O come farebbe lei in diversa maniera il bilancio?

— Bilancio! Oh! che vuol fallire il signor Omobono?

— Vuole liquidare: e a me lasciò la procura per condurre a termine questa operazione.

Il Nassoli capì la ragia e, cauto com'era, diede volta al timone, e ritirate le labbra verso le orecchie scoperse i denti acuti come lesine (era la sua maniera di ridere), prese commiato dal laconico ragioniere: scendendo le scale una considerazione gli si posò in cima della mente, come una mosca su la punta del naso, e come questa importuna, più la scacciava e più riveniva:

— Quel benedetto uomo non l'ha mai voluta capire che piantando broccoli non si possono raccogliere ananassi.

E per la prima volta la venerazione ch'egli professava altissima pel suo principale sofferse un picchio solenne. Venuto al cospetto di Omobono, asciutto asciutto gli espose il caso, e con sua sorpresa vide come costui non si scotesse punto; stette alquanto su di sè, si fregò con la manca la fronte, si arruffò, più che non erano, i peli delle sopracciglia, ed alla fine esclamò:

— Meglio così. Dal divoratore uscirà il cibo e dal forte la dolcezza;[40] io mi salverò naufragando... Nassoli, di poca fede... tu hai dubitato.

Il Nassoli sentì rimettersi il cuore in corpo, ed aumentò di due cotanti la stima verso il suo principale.