— All’assalto di Satana, gridarono parecchi altri.

E tutti si avviarono a salire sull’abitazione.

Si picchiò all’uscio da scala a colpi di mazze e di randelli. Federico fu spaventato, ma, non si perdendo d’animo, andò a dischiudere la porta.

— Alto là, signori, non vi inoltrate... qui, in casa, è un moribondo.

Cessarono di repente il fragore e le grida.

— Un moribondo! esclamò una voce, vogliamo vederlo.

— Non posso permettervi l’ingresso; la vostra presenza, le fogge de’ vostri abiti, le strane maschere che coprono i vostri volti, potrebbero distogliere i suoi pensieri e farli deviare dal cammino del cielo, al quale in questo momento debbono esser drizzati.

— Lasciamo dunque che muoia in pace, disse un brighella; andiamo, amici; questo luogo non fa per noi, puzza di cimitero.

— Andare a scegliere la Casa di Satana per morirvi dentro, osservò un pagliaccio; che razza d’idea!

E tutti se le svignarono quatto quatto per le scale, timorosi di far strepito. Tanto è vero che la morte incute rispetto anche a’ più baldanzosi e sfrenati.