Federico era figlio della colpa. La dimora del Baronetto Edmondo Brighton a Parigi, e propriamente nelle vicinanze di Auteuil, non poteva esser feconda che degli stessi errori, i quali avevano contrassegnata la sua permanenza a Cadice, a Siviglia, a Bajona, a Glascovia e a Pisa.

Zenaide era stata la più bella giovinetta dei dintorni di Auteuil. La domenica, quando ella si recava colla mamma alla chiesa, tutti gli scapestratelli del villaggio e tutti i signorotti parigini, che traevano a diporto in quelle amene campagne, avevano qualche alloccheria a rivolgerle, cui ella rispondeva pressocchè sempre regalando un sorrisetto a ciascheduno... Ella si vestiva sempre con un’attillatura superiore al suo stato e alla sua nascita, perciò che suo padre non era stato che un operaio dabbene ma povero, il quale avea per lungo tempo servito, in qualità di scardassiere, in uno dei lanificii di proprietà della famiglia di Orbeil... Zenaide, camminando a fianco della mamma, non facea che voltarsi addietro ogni momento per dare orecchio ai galanti che mai non mancavano di seguitarla... La vanità e per essa la ingordigia del denaro dominavano nel cuore di questa disgraziata fanciulla; ella sognava sempre uno stato che potesse abilitarla a sfoggiar di abiti, una fortuna che le procurasse tutti gli allettamenti della vita... Ella sdegnava di accomunarsi colle altre sue compagne, alle quali si estimava superiore per la sua bellezza e per gli sguardi signorili che questa le attirava. Zenaide avea disprezzato i migliori matrimoni di giovani operai, perchè le sue mire erano più in su... Egli è certo che la sua rara bellezza avrebbe potuto innalzarla; ma il suo cuore non corrispondeva al suo volto; e il grido delle sue male tendenze allontanava ogni buon proponimento.

I giovanotti di Parigi se le faceano d’attorno nel solo intento di burlarsene: i regalucci piovevano, e Zenaide era sempre la più scontenta figliuola del mondo; imperocchè quei piccoli presenti non faceano che darle il gusto dell’ozio senza attutire la sua smodata brama di danaro.

A diciotto anni, quando una donna possiede singolar bellezza, si crede dispensata dal pensare a quelle cose che sole rimangono, quando i diciotto anni e la bellezza saranno passati; e reputa inutili tutte quelle doti morali, senza le quali la donna è debil canna che si piega allo spirar di ogni vento, e si frange all’urto del più lieve uragano. E Zenaide non poteva sfuggire agl’incessanti pericoli, in cui la gittava la sua giovinezza, piena di tristi passioni e sgovernata di freno morale.

La virtù della donna è più fragile del filo d’erba che cresce sull’altezza di un colle esposto al tempestar dei venti... Uno sguardo, una parola, e quella virtù non è più, e una vita d’innocenza è travolta in una vita di rimorsi. Ma Dio pose a guardia di quella virtù uno scudo di adamante, il pudore. Meschina di colei che gittò lungi da sè questo usbergo, e che porse compiacente l’orecchio a’ melliflui detti della seduzione!

Il Baronetto Edmondo Brighton, andando un giorno a caccia con parecchi suoi amici nella Pianura dell’Usignuolo, presso Auteuil, vide la bellissima Zenaide, e fu preso d’amore per questa fanciulla. L’amore nel petto di quest’uomo era odio alla virtù dell’oggetto che egli amava. Edmondo era straricco, e gittava il denaro con una facilità incredibile.

La pioggia d’oro sorprese e ingannò la Danae novella. L’antico mito si riproduceva in una casipola d’Auteuil!

Zenaide non fu veduta per molti mesi ne’ soliti luoghi dov’ella usava, e poi la si vide con un puttino tra le braccia, un bambinello di un mese, così leggiadro e gentile, che le vicine le diceano, in baciandolo su e giù per tutto il volto, ch’ei rassembrava un figliuol di principe, di duca o di altro nobil personaggio. E poi, queste medesime vicine che aveano tante volte baciato e ribaciato il bambinello, e dette le più care parole alla Zenaide, quando la sera raccoglievansi in crocchio, teneano presso a poco questa conversazione:

— Margherita, sai tu donde sia piovuto alla Zenaide quella bella creatura?

— Non farmi mo la stordita, Paolina; non ti ha ella detto che si è maritata?