— Ebbene, Ducastel, si comincerà in giornata il nostro lavoro, n’è vero? dimandò Giustino cercando di finirla con un soggetto di conversazione che non facea troppo onore al suo cuore.

— In giornata, rispose freddamente l’artista, però che io non potrò a lungo aver l’onore di rimanermi a Auteuil; importanti affari mi chiamano a Parigi dove ho lasciato i miei bauli ed i miei quadri.

— Non sai, Augusto? seguitò Giustino; il nostro Ducastel ci farà vedere il suo quadro destinato alla grande Esposizione: rappresenta la Preghiera.

— Sublime soggetto! esclamò Augusto; e quando avremo il piacere di ammirare il vostro lavoro?

— In qualunque giorno vorrete onorarmi all’albergo Mirabeau, strada della Pace, a Parigi.

— Avete idea di vendere il vostro lavoro?

— È già venduto, rispose Ducastel.

— Per qual prezzo?

— Cento mila franchi.

— Cento mila franchi! esclamarono i due giovani compresi di maraviglia estrema; ma questo è dunque un capolavoro!