Erano le nove e venticinque minuti, quando il marito si trovò alla casa num. 8. Studiò la posizione dell’edificio, e si accorse in fatti che un albereto era a ridosso della casa. Le tenebre non erano siffattamente dense da non lasciare una trasparenza all’occhio linceo della gelosia.

Tutte le particolarità menzionate nella lettera erano vere; una finestra dischiusa sosteneva quasi in sulla sua soglia un grande albero che vi si abbracciava tra le pannocchie dell’ellera che copriva tutto quel muro scalcinato. Eduardo, a mo’ di ladro, al favor delle ombre, arrampicossi ai rami dell’albero; giunse col capo all’altezza della finestra; diè un’occhiata nella stanza, ma nulla scorse, interamente soffusa di tenebre, non pertanto ei spiccò un salto, e fu colà entro: il suo petto balzava con un urto terribile.

Guidato da un filo di luce che gli veniva dal cielo sereno di una bella sera di està, quasi a tentoni e in punta di piedi avanzossi nelle interne stanze: dappertutto era solitudine e squallore: nessun mobile dava impaccio agl’incerti passi dello Scozzese.

Per un momento, nell’animo di Eduardo si affacciò la speranza che egli fosse stato ingannato, e che la lettera non fosse altro che un’amara burla. Eduardo fermossi a mezzo del suo sospettoso cammino, temendo che un rumore qualunque, un raggio di luce in qualche stanza venisse a dileguare così cara speranza. Ma poco stante, ei dette altri passi..., un debol lume gli colpì la vista. Eduardo fremè!

Quel lume partiva da una stanza non molto discosta.... Pochi altri passi, e tutta la orrenda verità era per discoprirsi!

Eduardo impugnò la pistola; tenne la mano sinistra sul cuore, e s’incamminò alla volta di quella stanza...

Udì la voce di Giustino... e quindi una voce di donna, ma sì fioca... che appena toccava l’orecchio.

Il lume non era situato propriamente nella stanza dove udivansi le voci....

Eduardo si trovò all’uscio della camera donde sentivasi a parlare.

Egli vide Giustino e.... Lucia! Ma, non appena l’ombra sua si era proiettata sul suolo, la donna mise un gran grido e fuggì, udivasi lo scoppio della pistola...