Un altro grido era messo... grido di morte.
Giustino Victor, ferito al cuore, cadeva immerso nel proprio sangue!
Eduardo si era immantinente involato allo spettacolo della spirata sua vittima; e gittatosi in una carrozza, disse distrattamente al cocchiere: all’Albergo des Princes.
Una voce intanto risuonava sul capo del moribondo ed infelice Victor.
Quella voce dicea lentamente:
— Giustino Victor, oggi è il 7 luglio! Ricordati di Federico Lennois, del monello di Auteuil... Tu ammazzasti in Grecia con un colpo di pistola un Inglese, pregandolo di recare un messaggio a tuo nonno; oggi, con un colpo di pistola, uno Scozzese ti prega di recare un messaggio a suo nonno!
Giustino Victor chiese a Dio perdono... e perdonò anch’egli.
Il lampo della Giustizia di Dio balenò sull’anima del moriente e rischiarò un oceano sterminato di luce: la Misericordia di Dio.
Giustino spirava!!
Eduardo intanto, pallidissimo e stralunato, entrava senza pensarvi, nel cortile dell’Albergo des Princes, e saliva le scale, senz’accorgersi di quel che facesse.