Cotal consiglia. E disdegnosa e rea Dileguando per aria indi diparte, Ed appar là dove Rostange ardea D'ira sul campo, e dove ardea Giassarte. Ciò, ch'ad Alete ella parlò, dicea Quivi ad entrambi. Indi nel ciel cosparte Lascia le membra simulate e move, E tutti infiamma a sanguinose prove.

XXXVII

Agita gli angui, onde ella è cinta, atroci, E nel petto de' turchi incendio spira, E con suono alto di tartaree voci Va risvegliando la vergogna e l'ira: Su, suso, anime vil, su su veloci Fuggite pur, che 'l vostro re se 'l mira; Prezïosa corona, ampia mercede Vi promette ei, che sì dappresso il vede.

XXXVIII

Allor fra gli altri in minaccevol fronte Alete grida al fuggitivo stuolo: Non temerete voi, ch'altri racconte, Ch'andate in fuga? e che cacciovvi un solo? Così parlava disdegnoso. E pronte Pur le turbe al fuggir volgonsi a volo Impallidite: ma con fier sembianti Di nuovo ei corse, e lor parossi avanti.

XXXIX

E dice: o fidi a l'ottomana insegna E già per l'Asia vincitori altieri, Pugnate forti: così far v'insegna La chiara fama degli onor primieri. Ma l'incauto Imeral, che si disdegna Pugnar nascosto tra' lontani arcieri, Fra le turbe terribile si scaglia, Ed aspra move, e da vicin, battaglia.

XL

Fiero di man, fiero di spirto, e chiaro Per beltà grande in su l'età fiorita, Al cor d'Alete così forte è caro, C'ha men cara di lui sua propria vita. Costui lucente di gemmato acciaro Alza verso AMEDEO la destra ardita, E col brando gli assalta il fianco ignudo: Ei con la manca oppon l'etereo scudo.

XLI