La Maria, richiamando tutte le forze dell’animo suo sì che non l’avreste creduta smarrita menomamente all’aspetto di una sì terribile sorpresa, si volge con cert’aria di gentile disinvoltura al luogotenente.

— Qual mia buona sorte vi guida in casa mia e di mio marito, signori miei?

— Voi avete marito? — chiese il luogotenente facendo la fisonomia di chi non crede una cosa.

— Sì, mio signore, non mi farete il torto di dubitarne; se fosse possibile che ne dubitaste c’è qui il degno ministro che ha assistito alle mie nozze, il quale certo non vorrebbe essere spergiuro per confermarvi ne’ vostri dubbi. —

Solamente allora il luogotenente s’accorse che ivi trovavasi il padre Venanzio, laonde non mancò di fargli un profondo inchino piegando alcun poco il ginocchio, tanta era la venerazione in cui venivano tenuti a que’ giorni i seguaci del glorioso Francesco di Paola e singolarmente, per le sue esemplari virtù, il padre Venanzio.

Ciascuno degli astanti stava per parte sua, e secondo che la cosa più o meno lo riguardava, perplesso, agitato; nè v’era al certo un solo fra essi che avesse potuto o voluto o ardito contraddire il tenore della risposta data da quella tenera moglie, i cui fini evidentemente erano di costringere il marito a riconoscerla pubblicamente per tale, ancorchè sapesse di farla con ciò partecipe delle proprie sciagure.

Quel luogotenente, di nome Quinzio, era un uomo corto, ben tarchiato, pingue, di un volto acceso che non presentava sicuramente l’attestato della sua temperanza, e, quanto poi al fare ed al sentire, degnissimo de’ rispettabili suoi commettenti.

— È meglio per voi se la cosa è in tal modo — soggiunse costui con un ghigno che era la copia di secondo getto dei sogghigni del Bargilone. — Guardate le cattive lingue! Si dicea che aveste solamente un amante.... un semplice capo di milizie campagnuole.... un amante che per dir vero non avrebbe fatto molto onore alla giovine erede del bravo Solis.... —

L’impetuoso Luigi fremeva; avrebbe voluto parlare, nè difetto in lui di nobile orgoglio o della connaturale sua intrepidezza al certo lo ratteneva da ciò; ma temea troppo di compromettere la sua Maria sempre di più.

— Di quella giovinetta erede — proseguiva il luogotenente — che fu presentata al sacro fonte dal Gran Capitano vicerè di Napoli.