— Perchè questi giovani hanno un complice di più che non avete contato.

— Chi? chi?

— Me — soggiunse placidamente il padre Venanzio — e bisognerà che conduciate me pure a Cosenza.

— Ah! vostra paternità vuole scherzare.

— Veramente questo non mi pare tempo di scherzi, e quando vi protesto che sono stato complice de’ vostri imputati non vi dico niente di più della pura verità.

— Ma, padre, se questo fosse.... chè già non so crederlo.... la nostra giurisdizione non si estende su gli ecclesiastici.

— Si estende se non altro a dare sul conto mio quelle informazioni ch’io possa essermi meritate ai miei superiori immediati. Poi non potete ricusar d’ascoltarmi se dichiaro d’aver cose a svelarvi intorno agli accusati.

— In favore o contro?

— Non so come la potrete intendere voi, ma cose che al certo daranno dei grandi schiarimenti alla giustizia.

— Perchè voi, miei buoni padri... vi rispettiamo, vi veneriamo... ma siete tanto fedeli all’impresa del vostro fondatore che è la Carità....