[96]. Un'altra storiella di Saladino costituisce la XXV novella di Patronio; avrei potuto citarla accennando alla generosità del sultano. Il conte di Rovena, suo prigioniero, marita sua figlia (su questo matrimonio è stato consultato in prigione), secondo il suo consiglio; in seguito a ciò, suo genero riconoscente lo libera, e tutti e due ritornano nel loro paese, carichi di doni offerti da Saladino.
[97]. Ms. 12572, fol. 75 r.º Il riassunto del Louandre (p. 68) è qui insufficiente.
[98]. Questa regina di Cipro non può del resto essere che Isabella, figlia del re di Gerusalemme Amauri, maritata successivamente ad Onofrio di Toron, al marchese Corrado di Monferrato, al conte Enrico di Champagne e in ultimo ad Aimeri o Amauri di Lusignano, re di Cipro alla morte del fratello Guido. È vero che essa fu regina di Cipro solo alla morte di Saladino, ma le novelle di questo genere commettono ben altri traviamenti cronologici.
[99]. Louandre, p. 83; ms. 12752, fol. 246.
[100]. Baudouin de Sebourc, vol. II, p. 392.
[101]. Récits d'un ménestrel de Reims, § 6-12.
[102]. È in questa cronaca (ms. B. N. fr. 5003) che si trova specialmente una delle redazioni della celebre leggenda di Blondel e di Riccardo Cuor di Leone. Contiene anche molti estratti di canzoni di gesta. V. Romania, vol VIII, p. 633.
[103]. Che gli domandava d'andare ad assediare città saracene; ciò è preso da Guglielmo di Tiro.
[104]. Qui ha luogo il deviamento del fatto storico che s'incammina verso la sua trasformazione favolosa: Aliénor, secondo Guglielmo di Tiro, voleva restare con Raimondo e non andare a raggiungerlo; Luigi non ebbe a ritenerla, ma a rapirla.
[105]. Ms. fr. 5003, fol. 180 v.º