19. Calotropis procera R. Br.(Asclepiadaceae)
In tutti i paesi del più lontano Oriente il legno di questo frutice o piccolo alberetto (di cui si tenne di già parola tra le piante, tessili), è tenuto in conto perchè specialmente adatto alla fabbricazione del carbone per la preparazione della polvere da sparo.
20. Avicennia officinalis L.(Verbenaceae)
in arabo «sciora».
L’albero «mangrove» si trova in tutti i luoghi della costa Eritrea; ed i suoi cespugli di color verde carico somiglianti all’alloro, dell’altezza di 5-6 metri, i quali nel tempo della alta marea sono bagnati dall’acqua, danno alla contrada un aspetto caratteristico.
Il legno dei rami e del tronco irregolarmente conformato, dà alle capanne dei naturali, delle quali forma il principale materiale di costruzione, quell’aspetto di così bizzarro ed inesprimible disordine che tanto torna sgradevole agli occhi degli Europei.
Il legno Mangrove, quantunque abbia apparenza tenera e fragile, ed anche giovane sembri sempre marcio e corrotto, ha però una grande prerogativa: esso resiste in queste località caldissime in modo sorprendente all’azione distruttrice tutta particolare delle acque del mare; e si adopera perciò a fare argini ed altre costruzioni acquee per quanto in generale possa essere usato.
Le radici aeree singolarissime, che si vedono scorgere in grande abbondanza dritte dal fondo sabbioso, quali stoppie di frumento in un campo mietuto, avendo una scorza sugherosa, possono servire come turaccioli e si possono mettere in commercio per un simile impiego. La corteccia può servire ancora per conciare, come si pratica attualmente nell’America del Sud.
21. Coleus igniarius Schwf.(Labiatae)
in agow «Baja».