Questo frutice, che comparisce ancora nelle montagne dei Habab (Th. v. Heuglin 1875) produce un legno molto leggiero, il quale, secondo che riferisce Schimper, è adoperato dagli Agow per procacciarsi il fuoco. A tale scopo essi incastrano nel legno un piccolo cuneo aguzzo e lo fanno girare con grandissima velocità.
22. Nuxia dentata R.(Loganiaceae)
in tigrè (Mensa): «methamer-auitât».
» (Ghinda): «sciummaï».
in tigrigna «atkiro, o mattàri».
Uno dei più abbondanti e grossi alberi di bosco, nelle vallate che conducono all’alto piano, al di sopra di 1000 metri sul livello del mare; specialmente abbondante presso Ghinda. Dai fusti che raggiungono spesso il diametro di 1 metro, si possono segare delle tavole e pezzi dritti, di circa 3 metri di lunghezza. Il legno è molto chiaro, di uniforme densità e di fibre sottili, per cui somiglia al legno di tiglio, col quale ha ancora in comune presso a poco la densità e la durezza.
22. Mimusops Schimperi H.(Sapotaceae)
in tigrè «ssaracäna».
in arabo (Jemen) «lebbakh».
Tra gli alberi di alto fusto e con legno duro che esistono nel territorio Italiano, questa specie conviene che sia notata al primo posto. Se un giorno sarà praticata una strada maestra che mette in comunicazione le vallate coll’altopiano, potranno ancora questi tronchi essere adoperati per tutte le più grandi costruzioni della Colonia.