«Carissimo nipote,
«Parto fra otto giorni e vado a Parigi. Devo conferire con Nigra per incarico avuto dal nostro Governo, e poi ripartire per il Belgio e la Prussia.
«Resterò assente un mese o forse due.
«Mia moglie è sempre indisposta, non posso adunque prenderla meco e non vorrei lasciarla qui affatto sola.
Tu sei il mio unico parente, non hai nulla da fare (per la repubblica c'è tempo) e, aspettandola, potresti lasciare il fascio, le loggie e i fremiti di Borghignano, per adempiere ai tuoi doveri di nipote.
«La zia ha i capelli misto-marengo, non temo perciò le tue seduzioni; è irlandese, e l'influenza delle tue idee progressiste potrà anzi farle del bene.
«A proposito della repubblica: il presidente lo prendete bell'e fatto, o lo ordinate apposta? In ogni modo non dimenticarti di raccomandargli la mia testa: potrà sempre riconoscerla dalla coda.
«Attendo una risposta a volta di corriere.
«Fa quello che vuoi. Ti lascio libero della tua volontà: ma, se rifiuti, bada che ti diseredo.
«Ascolta dunque le mie preghiere, unitamente a quelle dei tuoi creditori, e prendi subito il diretto per Firenze. Tua zia ti prepara una benedizione del Santo Padre.