—Credevi… temevi… per il sì, o per il no?…—e il duca Prospero disse queste semplici parole sorridendo bonariamente; ma le accompagnò con un accento singolarissimo e con una finezza così ironica che volevano alludere segnatamente al di lei amore per Giorgio, ch'ella tanti anni prima gli aveva confessato.
—Certamente—soggiunse Maria che non tremava più, fatta sicura da un impeto subitaneo di rivolta;—certamente, questo matrimonio sarebbe convenientissimo per ogni verso: ma dubito assai che vi possa essere qualche serio ostacolo per la disparità delle vostre idee e delle vostre opinioni, e, francamente, per la reciproca antipatia che ho sempre notata fra voi due.
—L'antipatia, cara, è una sensazione, più che un sentimento, e si modifica a seconda dei casi. Il Della Valle, per esempio, che mi era antipaticissimo come uomo politico, sotto il nuovo aspetto di genero non lo vedrei punto di mal occhio. Se le nostre idee sono agli antipodi, che cosa importa? Tutte le convinzioni vanno rispettate quando sono sincere. Bisogna essere tolleranti a questo mondo, e mostrandosi tale si guadagna un tanto anche nella pubblica estimazione. E poi… e poi i tempi si fanno difficili; la marea cresce, cresce ad ogni ora, spaventosamente; e se la Monarchia, a forza di democratizzarsi, andrà a gambe levate, quel giorno, credilo, cara, l'aver in casa un po' di repubblica, sarà una gran fortuna. Sicuro che se tu non dividi queste mie vedute, se tu per ragioni particolari, ch'io rispetterò sempre, non vuoi consentire con me…
—Io sono d'accordo, pienamente.
—E allora, meglio così; e facciamo buon viso a questo… genero, inviatoci dalla Provvidenza.
E intanto pensava tra sè:—È pienamente d'accordo, dunque non lo ama, e non lo ha amato mai!
Ma la sicurezza, la tranquillità di Maria, provenivano da una nuova speranza che le era balenata: fra Lalla e Giorgio c'era troppo differenza d'indole, di gusti di temperamento e di età; Lalla non avrebbe potuto innamorarsi d'un uomo serio, d'un filosofo come il Della Valle, e che aveva quasi vent'anni più di lei: e se sua figlia avesse sentito di non poter esser felice con lui, allora Maria avrebbe avuto non il diritto solamente, ma anche il dovere di salvare la propria creatura.
—Tutto sta bene—disse Maria in forma di conclusione al marito,—ma si deve interrogare Lalla in proposito. Capirai, in questo caso, la sua volontà deve essere legge per noi.
—Sicuro, sicuro; la sua volontà prima di tutto: quantunque ella non dovrebbe avere una volontà diversa dalla nostra. Sicuro, bisognerà interrogarla. Tu per altro, se la trovi titubante, cerca, s'intende per il suo bene, di persuaderla. Deve essere contenta lei, prima di tutto, questo sì; ma noi abbiamo il dovere di pensare alla sua vera felicità. Io la mando qui subito; se accetta è una grande consolazione per me, se… se volesse rifiutare, ribatti, insisti, ma sempre colle buone, e se non ci riuscirai… mi ci proverò un pochino anch'io.
Prospero Anatolio uscì gongolante dalla camera della moglie, corse giù dalle scale, con un'agilità da giovanotto, e andò in cerca della figliuola.