—Perchè… non so, è una bella donna, pure…
—Oh! certo, più bella di me, non è vero?
—Tu mi piaci molto di più!
—Perchè ti piaccio di più?
—Perchè mi fai sentire nel cuore, nel sangue, ciò che non provo affatto vicino ad una donna bellissima, anche più bella di te.
—Che cosa ti faccio, sentire, Nino?
—Sei terribile!… non credi, Lalla?
—Cattivo!…
—E la Giulia, dunque, anche qui come a Roma? Sempre fra i piedi.
—Sempre.