Ben presto anche la contessa Della Valle e l'amico suo si accorsero del nuovo ambiente che si andava loro formando intorno. Nel palchetto, in teatro, erano lasciati soli, quasi sempre: in casa, appena arrivava Giacomo, le altre visite si dileguavano subito. Poi, le allusioni degli amici e delle amiche, le mezze parole, i sorrisi a freddo, i musi lunghi della Bertù, l'aria diplomatica della Prefettessa, e le effusioni della Calandrà, la quale, se dietro le spalle non risparmiava la Della Valle, a tu per tu con lei, faceva l'impossibile per entrarle in amicizia, per ottenere le sue confidenze. Inoltre l'austerità, gli scrupoli, l'onore della famiglia, roba nuova di zecca, colla quale Pier Luigi rimpinzava ogni sua cicalata, e finalmente qualche parolina, qualche scherzo della Giulia, tutto ciò non lasciava dubbio: il loro segreto incominciava ad essere il segreto di Pulcinella! Il Vharè ne fu seccato; Lalla spaventata, e si consolava pensando che era ancora—a tempo—di ritirarsi, che, ancora, non aveva fatto—niente di male.
La prima, che parlò a Lalla del Vharè, fu sua madre. A Maria nessuno avea osato dire una sola parola, ma lei stessa, per suo conto, aveva finito col notare la grande assiduità del marchese. Allora mostrò con lui un contegno così freddo ch'egli, per forza, dovette accorgersene. Due o tre volte di seguito, gli fece dire, senza una parola di scusa, che non lo poteva ricevere.—Giacomo cessò dal presentarsi in casa d'Eleda; ma, naturalmente, Maria si avvide presto, che allontanandolo da sè, non era riuscita ad allontanarlo anche da sua figlia.
Lalla, dapprima, ascoltò le rimostranze della mamma un po' inquieta e cogli occhi bassi: temeva avesse capito, scoperto qualcosa. Ma poi, quando fu ben sicura che la mamma era lontana da qualunque sospetto, allora si ribellò contro una morale troppo rigida, troppo austera. Quella sorveglianza la inquietava e la infastidiva:—alla fine era donna, e delle sue azioni non doveva render conto a nessun altro che a suo marito!…
—So bene, cara mamma; non ricevendo alcuno, chiudendosi in casa, come fai tu, è certo: non si corre nemmeno il rischio di prendersi un raffreddore; ma, a me pare, scusa, sai, a me pare sia anche lecito… si possa anche tenersi qualche amica, qualche amico d'intorno. Dovrei offendermi perchè il marchese preferisce la mia compagnia, alla compagnia della Bertù, che non sa parlar d'altro che di abbigliamenti e d'araldica? o a quella della Calandrà, che discorre soltanto di affari di servizio?… In quanto a me poi, lo confesso, fra il puzzo di scuderia del Toscolano e le spiritosaggini del Rebaldi, preferisco il Vharè, che ha spirito e che è molto per bene!—Lalla si era fatta un po' ardita, perchè punta sul vivo, e perchè sentiva, in fondo, che la mamma aveva ragione.
—Il Toscolano e il Rebaldi sono persone… indifferenti e senza conseguenze!
—E tu, mamma, credi il Vharè… pericoloso?
—Non gode certo una buona opinione—rispose ingenuamente la duchessa, che non aveva notata l'ironia birichina della figliuola.
—Oh, sai!… Ci vorrebbe altro!… Preoccuparsi di tutte le chiacchiere!
—Una donna deve preoccuparsi moltissimo di tutto ciò che può dire la gente quando le sta veramente a cuore non soltanto il proprio onore, ma anche l'onore di suo marito.
Lalla non sapeva più che rispondere, e tormentava nervosamente le stecche del suo ventaglio; Maria, temendo di essere stata un po' dura, si avvicinò a Lalla e, dopo averla abbracciata, mentre con una mano le accarezzava i bei capelli, le domandò con un'espressione piena di dolcezza: