Si combinò uno scambio di libri per l'indomani, e fissarono d'incontrarsi il venerdì prossimo, mentre lei sarebbe andata a piedi dalla Prefettessa.

—Venerdì?… Brutto giorno!—pensava Lalla che era superstiziosa; ma poi dovette cedere, perchè sabato era troppo tardi per Giacomo, e giovedì troppo presto per lei.

Ma intanto il temporale si addensava sul loro capo. Pier Luigi ne sapeva già abbastanza e gli premeva di vendicarsi in qualche modo di Lalla, e di mettere il bastone fra le ruote a quel marchese conquistatore. Certo, egli, adesso, aveva il diavolo dalla sua, e se l'intenzione era cattiva, gli effetti erano quelli di un'opera santa. Pier Luigi, faceva il bene per disperazione, per non aver potuto fare il male; ma, ad ogni modo, egli restava sempre dalla parte della morale e delle… istituzioni.

Dopo averci riflettuto lungamente, trovò che il meglio da farsi era di tenerne parola, come già gli aveva consigliato la Bertù, a Prospero Anatolio, e gliene parlò in fatti, avendo cura di protestare che riteneva la duchessina pienamente innocente e che soltanto agli occhi del mondo avrebbe potuto correre un serio pericolo.—E bisognava soffocare le chiacchiere subito subito, ipso facto, perchè, se la virtù della donna—diceva il conte da Castiglione—può parer di cristallo ed essere invece di diamante; l'onore dell'uomo, è sempre di vetro, è sempre, anche quando lo si crederebbe d'acciaio; il che vuol dire che è fragilissimo; vuol dire.

Il duca Prospero lo ringraziò colle lacrime agli occhi, premendosi, sul cuore, le due mani di Pier Luigi.

—Grazie, grazie; non dico altro. È un tratto… d'amico vero, di parente affezionato!—E il duca, volle abbracciarlo, spinto da uno slancio di tenerezza e di riconoscenza.—Ma, in questo caso, più dell'autorità del padre deve agire, deve imporsi la prudente oculatezza del marito. Sapete, caro Pier Luigi?… Io non potrei altro che consigliare, e i consigli, entrano da un orecchio, per uscire da quell'altro!…

—Se ne fa l'abitudine… se ne fa.

—Bravo! Precisamente!… Giorgio, invece, è un altro paio di maniche.
È il marito, è l'autorità costituita… Mi spiego?

—Parlatene voi stesso, a Giorgio.

—No, no, no, ottimo amico; non mi pare. La cosa, per sè stessa delicatissima, si farebbe subito troppo grave, per il mio medesimo intervento. Capite, Pier-Luigi?… Fra suocero e genero, fra la destra, come sarebbe a dire, e la sinistra—e Prospero lasciò scappare una risatina maliziosetta—-si fa sempre una politica d'opposizione. Sapete qual'è il miglior partito?… Di questo dolor di testa incaricatevene voi!… Voi, che non solo siete lo zio, ma l'amico dilettissimo del nostro Giorgio. Egli vi ama, vi stima e vi professa tutta quella considerazione che…