Giorgio non pronunziò una parola; ma fu preso da un impeto d'ira contro la leggerezza di Lalla…—poteva far supporre a qualche imbecille, anche ciò che non era!…—E si avviò difilato a casa, risoluto, questa volta, a parlar chiaro e ad imporre la propria volontà.

Lalla lo sentì subito, al passo che risonava lungo l'appartamento: c'erano molte sale da attraversare, e le pareva ch'egli non arrivasse mai; lo affrettava quell'istante e tuttavia avrebbe voluto allontanarlo all'infinito. Appena Giorgio si presentò sulla porta, Lalla capì che lo zio non aveva perduto tempo: Giorgio era pallido, col volto contratto.—In quel momento, se il Vharè avesse potuto guardare nel cuore della sua amica, non vi avrebbe trovato nemmeno più l'ombra di un po' d'amore: l'amore era tutto sparito; non c'era dentro altro che una gran paura!

Giorgio le parlò brevemente, duramente. Lalla rispose balbettando, poi scoppiò in lagrime, giurando e spergiurando la propria innocenza.

—Ah, viva Dio, credo bene!—rispose l'altro, sempre più adirato.—Non sarei qui da te, se ne potessi dubitare!—A Lalla si allargò il cuore, ma continuò a gemere e a piangere.—Era stato lui, il marchese, a fermarla… per caso… perchè aveva da farle i saluti del commendator Pasoletti…; poi, il Vharè, sentendo che lei andava dalla Prefettessa, le offrì di accompagnarla… le seccava… le seccava molto… ma non poteva mandarlo via!

—E questo è avvenuto, perchè?… Perchè gli hai data troppa confidenza! perchè lo hai ammesso, quasi, nella tua intimità, e io non volevo, te l'ho detto cento volte, non una, cento volte che non lo volevo fra i piedi!… Intanto si mormora, capisci? ed io, ridicolo, non lo voglio essere, e non lo voglio nemmeno parere!

—Dimmi tu… tutto quello che vorrai… lo farò, lo farò senza esitare… ti prometto… ti giuro… tutto tutto. Nino mio!

—Domani… andremo in campagna, e…. ricordati bene: non devi dirlo a nessuno.

—E a chi lo dovrei dire!—esclamò Lalla alzando gli occhi bellissimi, ancora scintillanti di lacrime.

Ma quando Giorgio uscì, essa respirò sorridendo: l'uragano era passato. Ci avrebbe pensato lei, a far ritornare il bel tempo.

Poco dopo, venne sua madre a trovarla: Lalla le raccontò la scena, gettandole le braccia al collo e singhiozzando. Maria l'accarezzò e la consolò, pur facendole capire, delicatamente, come sarebbe stato assai meglio se avesse badato subito a' suoi consigli; e dopo non la lasciò più, in tutta la giornata.