—Ascolta, bambina mia…
—No… tua, no, più!—Giorgio a questa minaccia, tentò di prenderle una mano, ma Lalla non volle saperne.—No!… no!… Io ti ho sempre raccontato tutto, fin le sciocchezze che mi dicevano per farmi la corte, e tu hai potuto credere, non so come, che io potessi mentire!
—No, non l'ho mai creduto.
—Se vuoi domandarlo alla mamma, essa ti potrà dire che, non più tardi dell'altro giorno, mi ero consigliata con lei appunto per trovar modo, senza parere, di far diminuire al marchese le sue visite. E ciò, sai, non perchè egli me ne avesse dato motivo, ma per togliere ogni pretesto alla malignità di certa gente.
—Sì, cara, ti credo, ti credo; ma non devi pensare che io non ti voglia più bene.
—Oh, pur troppo, la scena d'oggi non potrò dimenticarla per un pezzo!
Dio mio!… non ti avrei mai creduto così!…
—Via, Lalla… sii buona… perdonami.
—È impossibile.
—Te ne prego… ti supplico!…
—È impossibile…—No, sai: vado sola… in un'altra camera!