—Sì!… Soltanto perchè era lui… Pier Luigi… perchè era tuo zio, ho taciuto…. ho soffocato tutto dentro di me!…. Ma quanto piangere, Giorgio! Piangevo sola, di nascosto, piangevo di vergogna, di collera, di ribrezzo!… Dio, Dio, che giorni, che notti orribili! Ma speravo di poter risparmiare, almeno a te, questo gran dolore! Invece ora… non posso più tacere; mi sento il dovere, ho il dovere di dirti tutto. Speravo che il modo col quale l'ho trattato potesse bastare; invece no; mi sono ingannata! Cattivo e perfido, quanto è brutto, ributtante! Approfittò della mia stessa bontà per farmi del male, per avvelenare il nostro amore! È un'infamia!… È infame!—E Lalla, tutta tremante per l'urto dei singhiozzi, finì scoppiando in un pianto dirotto.

Giorgio, pallido, smorto, non disse una parola. Oh, se Pier Luigi gli fosse capitato dinanzi in quel momento, egli lo avrebbe schiaffeggiato… ammazzato.

Ma poi non potè reggere a lungo: quel miserabile che aveva insidiato il suo onore, insidiata sua moglie, era il fratello di sua madre!… E si buttò sopra una poltrona coprendosi il volto con le mani.

Lalla cessò dal piangere, si strinse al petto di Giorgio e lo coprì di baci.

—Nino mio, Nino mio! La tua Lalla ti vuol tanto bene!….

Giorgio sospirò, scrollando il capo; Lalla, tenera, affettuosa, sedendosi sulle sue ginocchia, stringendolo colle belle braccia odorose, tornò a baciarlo, continuò a baciarlo, sussurrandogli parolette care e deliziose ch'erano altrettante carezze:

—Oh, Nino mio, tu sei stato ingiusto colla tua piccola Lalla e l'hai giudicata a torto; hai dubitato di lei, del suo affetto per te: l'hai sgridata, l'hai spaventata con una scena terribile; l'hai costretta a scappar via da Borghignano a precipizio, e tutto ciò per che cosa?… per chi?…. Per un brutto cattivo!… Ma d'ora innanzi crederai sempre alla tua Lalla, vero?… alla tua Lalla che ti vuol tanto bene!…

—Sì.

—Crederai sempre a me?… E a nessun altro?…

—Sì!… Sì!…—rispose Giorgio vinto, consolato, innamorato; e Lalla, in compenso di una tale promessa, lo fece delirare con un furore di baci.