—Sì; almeno lo credo. Per essere venuta è venuta di certo, mezz'ora fa. Se per altro non è tornata via mentre io sono stato fuori per la signora Luigia.

—Mi faccia il favore di domandare subito a Lorenzo se la mia padrona c'è ancora.

—E se c'è, devo farle dire qualche cosa?

Il portiere era stato messo in grande curiosità dall'agitazione della signora Nena.

—No… no. Mi basta di sapere se c'è; nient'altro che questo; ma per carità… faccia presto!… faccia presto!

Se la sua padrona era lì, pensava intanto la Nena fra sè, lei l'avrebbe aspettata in portineria, e quando fosse per uscire, le avrebbe tenuto dietro e l'avrebbe avvertita di ogni cosa.

—Signora Nena! Signora Nena!—il portiere la chiamava, da una finestra del primo piano.

La Nena passò subito nella corte e—c'è?!—gli domandò prima di salire, con un'incertezza angosciosa.

—Venga di sopra, subito!—e il portiere, così dicendo, abbassò il capo.—La povera donna credette, in quel modo, che l'altro avesse inteso di rispondere affermativamente.

—Ah, benedetto Dio!… era ancora arrivata a tempo!—E consolata, raggiante, non pensando nemmeno che per salvare la sua padrona avrebbe dovuto cominciare coll'accusar sè stessa, fece le scale d'un salto.