Il Vharè, a tale domanda, cominciò a ricordare quanto era successo, e trovandosi ancora vivo e sano in mezzo a quello sgomento e a quel dolore, si sentì impacciato e vergognoso; tuttavia superò presto il suo turbamento. Si risvegliava alla vita in una condizione molto comica; e però… bisognava riderne per il primo!
—No, no. Avevo pensato d'ammazzarmi, è vero; ma la risoluzione è seria; ho creduto bene dormirci su… e ora… ho cambiato idea.
Giacomo disse tutto ciò con un ghigno, con una smorfia dolorosa.
—E tu?… che vieni a fare così presto?—domandò all'amica appena il servitore se ne fu andato.
—Sai,—rispose Andreina, arrossendo,—sono arrivati i danari di
Schreiber.
—Possibile?…—e il Vharè, non pensando ad altro che a quella fortuna che lo salvava, strinse l'amante fra le braccia. Ella chinò il capo per islacciarsi il busto; e ne tolse un grosso pacco di biglietti di banca.
—Ecco,—balbettò sulle prime confusa, impacciata, ma poi animandosi e parlandone con grande precipitazione:—Ecco le… le quindicimila lire… per levare il sequestro,—Colla vendita della tua roba, avremo tanto da fare il viaggio e da vivere finchè arriveremo sulla piazza: in America, vedrai, se l'impresario vorrà sentir cantare la Soleil, dovrà tirarne fuori degli altri. Ma adesso intanto, si può partire col cuore tranquillo e ritornare, poi, con la testa alta. Vedrai… in pochi mesi pagheremo tutti i debiti. Tu mi sarai di grande aiuto cogli impresari, cogli agenti teatrali; sarai la mia fortuna. In arte, ne abbiamo tanto bisogno di un uomo per difenderci dai pirati!…
Il Vharè fece un'altra smorfia. Si vedeva seduto dietro il bigoncio, all'ingresso d'un teatro, fra due portieri, e gli sembrò di udire dietro le spalle il riso schernitore di Lalla.
Allora, per svagarsi, cominciò a numerare sbadatamente i biglietti di banca: erano tutti nuovi fiammanti.—Come mai?—Questa combinazione lo meravigliò; alzò colla mano il piccolo orologio che Andreina portava appeso alla cintura e vide che non erano ancora le nove e mezzo. Guardò Andreina fissamente: era pallida, spettinata, col volto affaticato, cogli occhi lividi le labbra arse…
—A che ora hai ricevuto la lettera?…