Miss Dill non si lasciava trovare. Tutti giravano in giardino chiamandola qua e là… Nessuno rispondeva. Eppure Ambrogio e il signor Domenico erano passati sul piedi dell'istitutrice e del Reverendo; ma le nere colombelle, invece di lasciarsi prendere, si erano nascoste nella serra, donde usciva poco dopo la sola miss, guardandosi prima ben bene attorno e poi avviandosi lentamente verso il Palazzo, mentre don Vincenzo aspettava sull'usciolo il ritorno d'Ambrogio e del signor Domenico.

—Ohi! Ecco don Vincenzo!… Non avete sentito a chiamare la signora miss?

—No.

—È un'ora che si cerca; dove sarà andata a ficcarsi?…

—L'ho veduta poco fa… mi ha chiesto, anzi, della signorina.

—E la signorina cerca la miss!…

—Oh, guarda guarda, combinazione!…

Tutti e tre ritornarono insieme verso casa, dove trovarono appunto l'istitutrice che scusava la sua assenza dicendo di aver preso un po' di fresco sotto il pergolato, perchè soffriva di nervi.

La brigata prestò fede al racconto; non così Lalla, che fissò l'istitutrice e sorrise.

Salutati affabilmente gli ospiti, la signorina e la miss si ritirarono, e la Nena con loro.