—Sentite…—disse Maria a don Gregorio, fermandosi d'un tratto.—È la Vergine, la Vergine che mi parla in quelle preghiere, la Vergine che mi conforta; oh! beneditemi, beneditemi, padre mio!—E la sconsolata, palpitante, commossa, si curvò baciando, coprendo di lacrime, la scarna mano del vecchio.
Don Gregorio alzò gli occhi al cielo e pregò in silenzio; intanto dalla chiesetta, più chiaro, più lento, usciva l'inno dei credenti:
Sancta Maria
Sancta Dei Genitrix
Sancta Virgo Virginum
Ora pro nobis.
—Pregate ancora, pregate sempre per me!…
—La preghiera più bella, la preghiera più accetta è il tuo dolore.
Piangi, figliuola mia, le lacrime sono la preghiera del cuore.
—Promettetemi adesso che, se io fossi presso a morire, voi verrete a consolarmi, a benedirmi, anche laggiù…
—Verrò… figliuola, verrò…
—E… se non riuscissi a dimenticare… se quell'immagine fosse sempre più forte della mia volontà?…
—Combatti, combatti sempre…
—Allora?…