—Numero, uno, è per te.

—Stupendo, ma non lo merito: lo cedo al numero due.

—Troppo tardi, la scelta è già fatta.

—Anch'io,—riprese la Giulia,—mi sono impegnata.

—Allora al numero tre,—disse Lalla.

—Non posso. Il mio cuore è già preso; o lui o il convento.

—Ma veramente, lo statuto si oppone ai voti segreti.

—No, no!… La scelta è libera!—esclamarono di nuovo le ragazze.—Ci siamo tutte maritate ormai!… Di nubile non c'è più che Lalla!

—Oh! io non ho premura e non mi sgomento; mi voglio prendere… chi sarà il vostro preferito!

—Bene! Brava! Bravissima! Accettato!—e le allegre giovanette incominciarono a battere le mani gridando: si divertivano a far rumore e ci tenevano a farsi notare.