FACIO. Aspetterò quanto volete, non ho fretta.
PANURGO. Ma eccolo. Gerasto, sète contento voi per i trenta scudi?
GERASTO. Contento, anzi vi servirò adesso adesso, che anderemo in casa: voi restate meco.
FACIO. Volentieri.
PANURGO. Orsú, io vi lascio insieme, ch'io vo per una cosa importantissima e serò a voi tra poco. (Signor Facio, ragionando con lui, parlate alto, che non intende troppo bene).
FACIO. (Cosí farò).
NARTICOFORO. (Egli si parte senza sapersi ancora se sia Gerasto o
Narticoforo).
SCENA X.
FACIO, GERASTO, NARTICOFORO.
GERASTO. Idio vi facci sano!