ESSANDRO. Merito per ciò, dunque, d'esser ucciso?

GERASTO. Ucciso, no; ferito di punta, ben sí, se il pugnale non mi vien meno, almeno finché ne serò satollo.

ESSANDRO. Sète voi tanto crudele?

GERASTO. A te è una pietá l'esser crudele.

ESSANDRO. Sei tu tanto ingordo del mio sangue?

GERASTO. Non è sangue che si sparga con maggior dolcezza di questo.

ESSANDRO. Abbi pietá della mia gioventú!

GERASTO. Tu della mia vecchiezza!

ESSANDRO. Avertite che sono nobile.

GERASTO. Se fussi di schiatta d'imperadori, non lascierei di far quello che m'ho proposto di fare.