PANURGO. L'apparecchio per un mio amico di che ho da servirmene in un bisogno importantissimo.

MORFEO. Sèrvite di me, che ti servirò al servibile e all'inservibile.

PANURGO. Vuoi tu prestarmi mille scudi?

MORFEO. Con che faccia cerchi a me mille scudi, che tutto intiero non vaglio dieci quattrini? Cercar dinari a me è come cercar acqua ad una pomice. Non posso altro prestarti se non la fame che ho adosso. Ma dammi da mangiare, e satollo vendimi ad una galea per quanto vaglio.

PANURGO. Io non ho bisogno di danari, burlo teco. Io ho bisogno di un ladro, infame, giuntatore, assassino,…

MORFEO. Questi sono i titoli dell'arte mia.

PANURGO….tristo, cattivo, malizioso, astuto, truffatore,…

MORFEO. Giá giá l'hai ritrovato.

PANURGO….bugiardo, mentitore.

MORFEO. Lascia dire a me: giotto, traditore, senza legge, senza fede, maldicente, scelerato, ingannatore. Di tutte queste cose ne ho fatto gran tempo professione e mercanzia e ne ho le botteghe e magazzini in questo petto.