SANTINA. Come será questa vita felice?

GERASTO. Maritaremo subito Fioretta e la caveremo di casa, che non è buona per servire: è troppo delicata, pare una gentildonna; ne troveremo una piú rustica, che possa spezzar legna, carriarle, far la bucata, star in cocina e sovra tutto, bisognando, toccar delle bastonate.

SANTINA. Fioretta l'ho maritata giá.

GERASTO. L'ho maritata io con un mio amico con men di dugento ducati di dote.

SANTINA. Io con men di cento.

GERASTO. Io con men di cinquanta.

SANTINA. Io con men….

GERASTO. Lasciami finir di parlar, se vuoi. Colui se la torrá nuda.

SANTINA. Questo mio gli fará la sovradote.

GERASTO. Il mio gli dará cento ducati di piú.