GERASTO. E perché è un poco infermo, non gli dará tanto fastidio.

ESSANDRO. Le moglie vogliono questi fastidi.

GERASTO. Dargli poca dote è pur buona cosa.

ESSANDRO. Per non scemar voi la vostra borsa, volete far sempre star vôta quella di vostra figlia. Certo che sotto dura e ingiustissima legge nascemo noi povere donne, se lo marito ha la moglie brutta, se la cangia a sua voglia; e se la moglie fa qualche scappata, subito il coltello alla gola!

GERASTO. L'ará portato un bel presente.

ESSANDRO. Quel pendente che ha fra le gambe, deve essere il bel presente.

GERASTO. Certo ch'io non lo stimava cosí difforme, che non l'arei fatto venire e, se posso con onor mio, lo farò tornare a dietro.

SCENA IV.

GRANCHIO servo, GERASTO, ESSANDRO.

GRANCHIO. Questo è il largo che m'è stato mostrato, questo è il tempio, questa deve esser sua casa.