PANURGO. Non puoi dolerti che l'inganno non sia sottilmente trovato, accortamente esseguito e con gran credenza accettato.
ESSANDRO. L'inganno che mostrò cosí buon principio, ha cattivo mezzo e ará pessimo fine. Quella speranza che fiorendo dava presaggio di felicissimi frutti, or è spenta del tutto.
PANURGO. La cagione?
ESSANDRO. È venuto or ora un correo ad avisar Gerasto che Narticoforo e suo figlio se ne vengono a casa.
MORFEO. O ventura maladetta, mira a che ora e a che punto son venuti costoro per disturbare il banchetto! or non poteano venir dopo pranso?
ESSANDRO. Orsú, che mi consigliasti a fare?
PANURGO. Tu perché avevi cosí gran voglia di farlo?
ESSANDRO. Che isconsigliato consiglio fu quello che tu mi desti!
PANURGO. Chi avesse potuto pensare che avessero voluto venir cosí presto?
ESSANDRO. Aiutami, ch'io moro!