PANURGO. A che voleti che vi aiuti, a dolervi?
ESSANDRO. Oimè!
PANURGO. Oimè!
MORFEO. Oimè!
ESSANDRO. Oimè, che mi moro di dolore!
PANURGO. Oimè, che mi moro di dolore!
MORFEO. Oimè, che mi moro di fame!
ESSANDRO. Mi burli? hai torto straziarmi cosí.
PANURGO. Voi volete che v'aiuti a dolervi, io vi aiuto: questa è cosa di poca fatica.
ESSANDRO. Facciamo collegio tra noi della mia vita, e consigliamoci l'un l'altro se dobbiamo fuggircene.