[105]. Legazione a Genova di Bonaccorso Pitti, nella Cronaca di lui, pag. 76. — Morelli, Cronaca, pag. 321 e seg. — Minerbetti, pag. 490. — Foglietta, Storia di Genova, lib. IX. — Legazione in Francia di Iacopo Salviati. (Deliz. Erud., tomo XVIII, pag. 230.) — Vedi anche una lettera della Repubblica di Firenze a Carlo VI re di Francia, 24 aprile 1404, da noi pubblicata in principio dei Documenti di Storia Italiana (Firenze, 1836), allora ignorando fosse già stampata tra le Miscellanee del Baluzio.
[106]. Livres des faits du Maréchal Bouciquaut, part. III, chap. 3, 4, 5.
[107]. Minerbetti. — Morelli, Cronaca. — Livre des faits de Bouciquaut.
[108]. Gino Capponi, Acquisto di Pisa. — Mattæi Palmerii, De Captivitate Pisarum. — Morelli, Ricordi (Deliz. Erud., tomo XIX, pag. 11).
[109]. Gino Capponi, Acquisto di Pisa. — Livre des faits de Bouciquaut, part. III, chap. 11.
[110]. Minerbetti, Cronaca.
[111]. Giovanni Cavalcanti dice avere Gino salvato la vita ad Andrea Vettori che i maggiorenti volevano condannare. I Capponi ed i Vettori s’erano insieme legati di consorteria per contrapporsi ai Frescobaldi loro vicini e in antico potentissimi. (Tomo II, pag. 520.) — Abbiamo altrove distinto le consorterie di sangue da quelle per carta, com’era questa: il divieto di esercitare insieme gli uffici valeva pei consorti come pei congiunti. Nell’anno 1453 ottennero quelle due famiglie di non si dare divieto se non per la Signoria, Collegi e Dieci di Balía, senza più darselo per gli altri uffici di dentro e di fuori. (Deliz. Erud., tomo XX, pag. 302.)
[112]. Gino Capponi, Acquisto di Pisa; e Boninsegni Pietro, Stor. Fior.
[113]. Minerbetti, anno 1405, cap. XXIII.
[114]. Iacopo Salviati, Cronaca (Delizie degli Eruditi, tomo XVIII, pag. 242, 46, 48, 54).