[125]. Ricordi di Ser Perizzolo da Pisa, agli anni 1439-1450. (Arch. Stor., tomo VI, parte II, pag. 387.)

[126]. Goro Dati, pag. 131.

[127]. Ambedue furono chiari per dottrina e reputati di santa vita; ebbe il Dominici anche titolo di Beato. Dal Concilio di Costanza, dove intervenne, andò Legato in Boemia, fu amico a Sigismondo, e moriva in Buda. (Vedi Prefazione di Donato Salvi alla Regola del governo di cura familiare del B. Gio. Dominici; Firenze, 1860.)

[128]. Andò in quei giorni a Gregorio in Lucca Gino Capponi (Legazione MS.); e fu creduto avere egli dato gran mano ai Cardinali per quella fuga e per le cose che indi seguirono. (Deliz. Erud., tomo XVIII, pag. 369.)

[129]. Gio. Morelli, Cronaca, pag. 357.

[130]. Vi andò le due volte Iacopo Salviati, che prima era stato ambasciatore in Nizza a Benedetto. Sono da vedere le sue Memorie (Deliz. Erud., tomo XVIII, 273, 290, 302), pregevoli per acume e integrità di giudizi. Ebbe doni dal Comune, e fu onorato oltre all’usanza pei servigi resi, e per avere mostrato in quelli grande astinenza; virtù assai rara tra gli uomini di quella età. (Gio. Morelli, pag. 319.)

[131]. Legazione MS. di G. Capponi.

[132]. Minerbetti, Stor. — Boninsegni. — Ammirato.

[133]. Raynaldo, Annal. Ecclesiast. — Lenfant, Histoire du Concile de Pise.

[134]. Salviati, Legazioni.