[185]. Abbiamo a stampa (Archiv. Stor., tomo IV) un componimento dell’Uzzano in terza rima, che fu appiccato, secondo si legge, al Palazzo della Signoria un giorno dell’anno 1426. Di versi politici troviamo frequenza nelle Biblioteche della città nostra: in questi l’Uzzano predice imminente la caduta dello Stato per esservi entrati molti nuovi uomini, e svolge il partito ch’è detto nel testo: propone l’esempio della donna Veneziana, della quale erano i reggitori stati mille anni nei loro seggi; consiglia far capo di nuovo alla rossa gallina (l’aquila rossa del magistrato della Parte guelfa) che aveva dormito dopo il settantotto; e vuole schiacciare la malescia noce, per il che intendeva Giovanni de’ Medici, o certamente la parte sua.
[186]. Niccolò Tinucci nella Disamina, della quale noi dovremo più sotto discorrere, dice anzi che il Medici ne morisse di dolore. — Vedi anche Domenico di Leonardo Boninsegni, e i Ricordi del Morelli, e quelli del Rinuccini, e la Cronaca di Giovanni Cambi, e l’Ammirato, agli anni 1427-28.
[187]. Il Poggio, che molto si piace descrivere i casi di guerra e la politica degli Stati, fa come se dentro non fossero Parti, e nulla avvenisse di nuovo allora e di memorabile nella Repubblica di Firenze. Nè diamo gran fede a Michele Bruto, che dopo un secolo e mezzo, o quasi, ed egli vivendo tra’ fuorusciti, non avvalora di nuovi fatti gli appassionati e spesso incerti suoi giudizi.
[188]. Per grazia del signor Alberto Ricasoli Firidolfi abbiamo potuto a grande agio consultare un Manoscritto dove Rinaldo degli Albizzi trascriveva pel corso di trentadue anni la materia delle Legazioni e d’altri uffici esercitati da lui fuori della città di Firenze. In fine daremo l’Elenco delle Commissioni (Appendice, Nº VI); ma tutta la serie dei documenti è ora pubblicata per le cure del signor Cesare Guasti (Commissioni di Rinaldo degli Albizzi per il Comune di Firenze; vol. III; Firenze, 1867-73), e da lui corredata d’altre lettere e scritture e in molti luoghi di atti delle Consulte che si riferiscono a quei fatti: nè so quale altra pubblicazione potrebbe valere del pari alla illustrazione della Storia fiorentina in quegli anni, la quale si trova rappresentata ivi con pienezza pari all’evidenza. In quanto al trattenersi che fece in Firenze Rinaldo contro alla voglia dei Dieci, i mesi di luglio e agosto 1426, ne’ quali avvenne la radunanza in Santo Stefano, si veda il volume III delle Commissioni, a pag. 8 e seguenti.
[189]. Giovanni Cavalcanti, lib. III; e Neri Capponi, Commentari.
[190]. Notizie raccolte da G. Canestrini; Archivio Storico, tomo IV.
[191]. Commissioni di Rinaldo degli Albizzi, tomo III. N.i 45, 47.
[192]. Il Cambi, Storie, anno, 1427, annovera i Capitani dei due eserciti e le paghe.
[193]. Poggio, Storie. — Cavalcanti, lib. III; e Ammirato. — Romanin, Storia di Venezia, lib. X, cap. 4.
[194]. Poggio, Storie, lib. V.