[313]. Neri Capponi, Commentari. — Ammirato, lib. XXI.

[314]. N. Capponi, Commentari. — Romanin, Storia di Venezia, lib. X, cap. 7.

[315]. Il Machiavelli mette in bocca dei Veneziani questa sentenza conforme al linguaggio ed alle idee di quei tempi: «ch’era infamia perdere le terre, ma più infamia perdere insieme le terre e i danari.»

[316]. Scrittori fiorentini; Platina, Vita d’Eugenio IV.

[317]. Leonardo Aretino, Commentari.

[318]. Neri Capponi aveva chiesto a Pier Giampaolo Orsino tenesse sellati cento cavalli per la difesa della persona di Cosimo de’ Medici. (Cavalcanti, lib. XIII, cap. 6.)

[319]. Ammirato, an. 1440.

[320]. Cavalcanti, lib. XIV.

[321]. «Ieri furono i sospetti grandi, e i ragionamenti e pratiche lunghe; finalmente, per non avere a prendere zuffa contro a nostra voglia con Niccolò Piccinino, si deliberò di venire alloggiare qui intorno Anghiari, e così siamo; ch’è, al parere di questi intendenti, luogo forte e sicuro. Niccolò Piccinino è a piè di Celle, che a cinque miglia siamo vicini.» (Lettera di Neri ai Dieci. A lato: Anghiari, 25 giugno 1440.)

[322]. «Ieri fu presso che appiccata la zuffa. Ruppesi quattro lance, e ognuno si ritrasse; e la cagione fu perchè Niccolò Piccinino venne al Borgo con pochi e trovocci in punto.... Stamani nel campo suo si vede molti fuochi, e pare a ciascuno che levi campo, e dove s’avvierà non si sa albitrare; chi dice a Monterchi, chi al Borgo, chi verso Lombardia: tosto il sapremo; secondo farà egli, converrà seguire a noi.» (Lettera dei Commissari, scritta la mattina stessa de’ 29.)