[363]. Istruzione a Neri Capponi e Bernardo Giugni ambasciatori a Ferrara per la pace; 28 luglio 1447, e lettere successive.

[364]. Lettere dei 7 e 9 agosto. (Istruzioni manoscritte.)

[365]. Archivio Storico Italiano, tomo IV, pag. 418.

[366]. Legazione manoscritta, 6 aprile 1448.

[367]. «Questo Bernardetto, molto amorevole di Cosimo, era uomo nettissimo e servigiato, non piazzaiolo, che non andava in Palagio se non chiamato, e rado era che non si trovasse nella sua bottega dove faceva l’arte di lana; esperto e pratico negli uffici, che intendeva le cose alla prima, ec.» (Cavalcanti, tomo II, pag. 213.)

[368]. «Condussesi il Re a chiedere salvocondotto pe’ suoi falconieri: rispondemmoli che per uccellare noi glielo davamo, se uccellasse solo alle starne, ma che uccellava ad altro, e però glielo negammo.» (Neri Capponi.)

[369]. Poggio, Storia Fiorentina, lib. VIII. — Commentari di Neri Capponi. — Bartolommeo Fazio, Vita Alphonsi Regis. — Istoria metrica in terzine dell’assedio di Piombino. (R. I. S., tomo XXV.) Malavolti, Storia di Siena.

[370]. Vedi Fabroni, pag. 176 e seg.

[371]. Simonetta, Historia Francisci Sfortiæ, in Muratori, R. I. S., tomo XXI. — Poggio, Storia. — Machiavelli, lib. VI. — Simonetta, cap. 72-73. — Archivio Storico Italiano, tomo XV, parte II, pag. 30 a 34.

[372]. In Muratori, R. I. S., tomo XXI, pag. 388.