[373]. Romanin, Storia di Venezia, tomo IV.
[374]. Tomo II, Appendice, pag. 517.
[375]. Vespasiano, Vita di Giannozzo Manetti.
[376]. Cavalcanti, Seconda Storia, tomo II, pag. 253.
[377]. L’oratore che lo Sforza teneva in Firenze, a lui scriveva nell’aprile del 1449: «Con Neri di Gino ho molto particolarmente examinata questa vostra facenda; e accordasi a questo, ed è disposto in ogni caso prestare favore al facto vostro e dimostrarvi che v’è buono amico et servitore, e vuole in qualunque nostro facto essere d’accordo con Cosimo.» In altro luogo scrive che Neri e Giannozzo Pitti e Alamanno Salviati e Diotisalvi Neroni ed altri, gli avevano date buone assicurazioni. — E a’ 30 giugno: «Questa benedecta pestilenza ha sgomentata qui la brigata in modo che di sette li cinque sono fora a le ville, per forma che la campana del Consiglio ha assai che suonare, et non si gionge mai a la metà del numero debito, et per questo la Signoria non ha mai potuto trarre le mane de più cose che hanno a fare.» Laonde lo Sforza scriveva in quel tempo: «Mi trovo ingannato de tucto quello me scriveti super lo facto di danari, sì che non so che mi dire; se non che non volendomi dare li miei denari del passato, nè la gente, questo è tanto a dire quanto assentire a la total mia disfactione. Pertanto vogliate sollecitare, ec.» (Archivio Storico, nuova serie, tomo XV, disp. II, pag. 35-36.)
[378]. Cambi, Storia, anno 1449. — Cavalcanti, Seconda Storia, cap. 69.
[379]. Diceano: «egli ha pieno sino i privati dei Frati delle sue palle (armi della famiglia Medici), ed ora fabbrica un palagio.» (Cavalcanti, cap. XXXIII, Seconda Storia, cap. 36, 69, 81, 82, 87.)
[380]. Vespasiano, Vita di Pandolfo Pandolfini. Vedi pure nella Vita di Donato Acciaioli, come lo facesse Cosimo imborsare per Gonfaloniere di giustizia.
[381]. Commentari di Neri Capponi. — Cavalcanti, tomo II, pag. 242. — Machiavelli, lib. VI.
[382]. In fine della lettera erano questi brevi versi: «Piero, all’avuta di questa te ne verrai, perchè, venendone tu, non vi rimarrà ignuno degli altri.» (Vespasiano, Vita di Giannozzo; Torino, 1862; pag. 35.)