[463]. I Diari Rinuccini descrivono questo e l’altro Capitolo Generale di tutto l’Ordine Francescano in Santa Croce di Firenze, al quale convennero l’anno 1449 milledugento frati; e la Repubblica stanziava a sussidio del detto Capitolo mille fiorini d’oro.

[464]. «Del mese di settembre 1471 fui eletto ambasciatore a Roma per l’incoronazione di papa Sisto, dove fui molto onorato, e di quindi portai le due teste di marmo antiche delle immagini d’Augusto e d’Agrippa, le quali mi donò detto papa Sisto, e poi portai la Scodella nostra di calcedonio, intagliata, con molti altri cammei, che si comperarono allora ec.» (Ricordi di Lorenzo de’ Medici.) — «Lorenzo, tra gli altri benefizi che ha ricevuti da Sua Beatitudine, ha guadagnato con quella un tesoro.» (Istruzione in nome di Sisto IV ad Antonio Crivelli); vedi Appendice Nº X. — Vedi anche Niccolò Valori, Vita ec.

[465]. Il Fabroni pubblicava una lettera che Lorenzo scriveva al Papa, il dì 21 novembre 1472, chiedendogli il cardinalato per Giuliano; e due a Lorenzo, del buono ed illustre, ma insieme prudente e un po’ cortigiano cardinale Iacopo Ammannati detto il Cardinale di Pavia, del quale abbiamo in latino un brano di storia e gran numero di lettere a principi, a grandi personaggi e a letterati.

[466]. Corio, Storia di Milano.

[467]. Niccolò Valori, Vita ec.

[468]. Vedi Appendice Nº VIII.

[469]. Abbiamo le due lettere pubblicate dal Fabroni (pag. 67, 68). Luigi XI proponeva a Lorenzo di tenere in Francia un suo Oratore, il quale dovesse conferire col Re solo, nè mai co’ magnati, nè co’ principi del sangue. Gli chiede poi dei cani in dono, ed anche uno solo, purchè fosse bello e grande, volendo tenerlo in camera e presso la persona sua.

[470]. Guicciardini, cap. III.

[471]. Vespasiano, Vita di Donato Acciaioli.

[472]. Rinuccini, pag. 117.