[479]. Vespasiano, Vita di Piero de’ Pazzi.
[480]. Ebbe egli il secondo premio nella Giostra, della quale il primo fu dato a Lorenzo.
[481]. Machiavelli, Storie, lib. VIII.
[482]. Confessione di Giovan Battista da Montesecco, stampata tra i documenti che fanno seguito al Poliziano, Congiura de’ Pazzi, e dal Fabroni e dal Roscoe, Vita di Lorenzo. Il Machiavelli trasse molto da quel documento; così l’Ammirato. Noi lo riproduciamo nell’Appendice Nº IX.
[483]. Nelle lettere citate di Piero de’ Medici si vede Guglielmo dieci anni prima essere tenuto fra i più intrinseci della Casa.
[484]. Abbiamo lettera di Girolamo Riario a Lorenzo da Roma a’ 15 gennaio 1478, con la quale lo invita ad andare colà, promettendogli molto adoprarsi «a levare di mezzo ogni dubitazione che fosse nata tra esso e il Pontefice.» (Fabroni, Doc., pag. 105.)
[485]. Istruzione di Lorenzo a Piero suo figlio che andava in Roma nel novembre del 1484. (Fabroni, pag. 268.)
[486]. Vasari, Vita d’Andrea Verrocchio: ma quella pittura fu indi a poco cancellata.
[487]. Congiura de’ Pazzi scritta da Filippo Strozzi che v’era presente. — Angeli Politiani, Coniurationis Pactianæ Commentarium; Napoli, 1769, in-4º. — Cronichetta di Carlo Giannini da Firenzuola (si trova in quello stesso volume). — Cronichetta di Belfredello Strinati Alfieri (ivi). — Condanne dei Pazzi e dei loro complici (ivi). — Documenti pubblicati dal Fabroni. — Ricordi di Alamanno Rinuccini. — Valori, Vita di Lorenzo de’ Medici. — Guicciardini, Stor. Fior., cap. IV. — Machiavelli, lib. VIII. — Ammirato, lib. XXV.
[488]. Vespasiano, Vita dell’Acciaioli.