[509]. Guicciardini, Opere inedite, tomo III, 56.
[510]. Guicciardini, Storia di Firenze, cap. VI e IX.
[511]. Vedi una leggiadra lettera a Lorenzo d’Ippolita d’Aragona nuora del Re. (Fabroni, pag. 223.)
[512]. Queste cose abbiamo cavate da una Commissione di Sisto IV a messer Antonio Crivelli mandato da lui a Napoli. È manoscritta presso di noi e molto bene dichiara l’animo di Sisto ed il contegno del Re: la pubblichiamo, Appendice Nº X.
[513]. Fabroni, Documenti, pag. 213, e sono anche ivi da vedere le private lettere scritte a Lorenzo da Bartolommeo Scala e da altri de’ più confidenti.
[514]. Guicciardini, loc. cit. — Machiavelli, lib. VIII. — Ammirato, lib. XXIV.
[515]. Questo punto è ora dilucidato abbastanza dal Romanin, Storia di Venezia, lib. XI, cap. 3.
[516]. Lettere manoscritte ai Dieci, di Piero Capponi, da Napoli 18 aprile 1483.
[517]. Cammillo Porzio (Congiura de’ Baroni) attribuisce ai Fiorentini la discesa dei Turchi in Italia; ma è scrittore in quanto ai fatti poco diligente. — Lorenzo mantenne con Alfonso durante la guerra molto amichevoli relazioni, usando parole strabocchevolmente sviscerate. (Vedi Fabroni, pag. 216.)
[518]. Allegretti, Cronaca Senese (Rer. Ital. Script., tomo XXIII). — Malavolti, Storia di Siena.