L’ordine della città è diviso principalmente in quattro parti, o chiamansi Quartieri, e ’l primo è il Quartiere di Santo Spirito, e ’l secondo, quello di Santa Croce, e ’l terzo quello di Santa Maria Novella, e ’l quarto quello di San Giovanni. Ciascuno Quartiere è diviso per quattro Gonfaloni, che sono in tutto sedici, e ogni Gonfalone ha suo segno, non bisogna nominargli. Appresso v’è l’ordine delle Arti, che sono partite in ventuna, i nomi delle quali è buono a sapere per molte cose, che hanno a seguire, a meglio intenderle. La prima è l’Arte de’ Giudici, e Notai, e questa ha un Proconsolo sopra’ suoi Consoli, e reggesi con grande autorità, e puossi dire essere il ceppo della ragione di tutta la Notarìa, che si esercita per tutta la Cristianità, e indi sono stati i gran Maestri, e autori, e componitori d’essa. La fonte de’ dottori delle leggi è Bologna, e la fonte de’ dottori della Notarìa è Firenze.
Appresso è l’Arte de’ Mercatanti, che trafficano in grosso fuori di Firenze, che niun’altra città ne potrebbe de’ suoi tanti annoverare, quanti sono il numero di quegli.
La terza è l’Arte de’ Cambiatori, che si può dire, che l’Arte del cambiare per tutto il mondo sia quasi tutta nelle mani de’ Fiorentini, perchè per tutte le buone città di mercatanzìe tengono fattori a fare cambi.
La quarta è l’Arte della Lana, e più panni, e più fini fanno fare in Firenze, che in alcuno altro luogo, e i suoi Maestri sono grandi, e buoni onorati cittadini, e sanno fare.
La quinta è l’Arte della Seta, e li drappi d’oro, e di seta, e degli orafi, delle quali Arti si lavora nobilmente, e massime dei drappi.
La sesta è l’Arte degli Speziali, e de’ Medici, e Merciai, ed è grande Arte in numero di persone.
La settima è quella de’ Vaiai, e Pellicciai, e infino a qui si chiamano le sette Arti maggiori.
Poi sono le quattordici, che si chiamano Arti minori, ciascuna è distinta, e ordinata, secondo sua faccenda, Linaiuoli, e Rigattieri insieme, Calzolai, Fabbri, Pizzicagnoli, Macellari, che si chiamano Beccai, Vinattieri, Albergatori, Coreggiai, Quoiai, Corazzai, Chiavaiuoli, Maestri di murare, Maestri di legname, e Fornai.
I Signori si chiamano Priori dell’Arti, e Gonfaloniere di Giustizia del Popolo e Comune di Firenze, e sono otto Priori, cioè due di ciascuno Quartiere, e un Gonfaloniere di Giustizia, che ogni volta muta Quartiere per ordine, sicchè ogni Quartiere ha la sua volta il Gonfaloniere di Giustizia, e tutti sono scelti uomini, e più vantaggiati, e provati, e quegli quasi ha essere il capo di tutti i Priori, e ha andare innanzi, e non può essere alcun Gonfaloniere di questi, che non abbia compiuto il tempo di quarantacinque anni, e la mattina, che entra in uficio, gli è dato in mano il Gonfalone della Giustizia, che è la croce vermiglia nel campo bianco in un gran Gonfalone di drappo, il quale tiene in camera sua, e quando bisognasse aoperarlo, e salisse con esso a cavallo, tutto il popolo lo debba seguire, e andargli dreto, e ubbidirlo.
E’ Priori sono otto, de’ quali sei hanno a essere dell’Arti maggiori, e duo delle quattordici Arti minori, e di questo uficio non possono essere insieme due consorti, nè parenti per linea masculina, nè da indi a un anno; e chi è di detto ufficio, non può essere altra volta, se non passati tre anni dal dì finisce tale uficio.