Fine del Tomo Secondo.
NOTE:
[1]. Ricordi di Filippo Rinuccini. — March. Stefani, agli anni 1377-78.
[2]. Leggiadramente il Machiavelli: «chi non ha lo Stato in questa terra, de’ nostri pari non trova cane che gli abbaj; e non siamo buoni ad altro che andare a’ mortori o alle ragunate d’un mogliazzo, o a starci tutto dì in sulla panca del Proconsolo a donzellarci.» (Mandragola, atto II, scena 3.)
[3]. «Sempre parve da gran tempo che chi ha fare le parti guarda a farla a sè buona.» (March. Stefani, lib. XII, rub. 931.) — Vedi Cronaca del Morelli, pag. 272, i Consigli per non pagare le gravezze celando il proprio valsente, con artifizi che si descrivono; aggiugnendo infine: «non le pagare, rubèllati dal Comune ec.»
[4]. Matteo Villani, lib. V, cap. 74.
[5]. Vedi in più luoghi circa alle gravezze che s’imponevano sotto vari nomi, lo stesso Matteo; e Pagnini, Sulla Decima, tomo I. — Canestrini, Scienza di Stato de’ Fiorentini, 1ª Parte, Sulle Imposte.
[6]. Pagnini, Sulla Decima, tomo I, pag. 16.
[7]. Matteo Villani, lib. III, 106; lib. VIII, 71; lib. IX, 3; e March. Stefani, lib. XI, rubr. 883.
[8]. Provvisione del 27 aprile 1369. — Petizione del 15 gennaio 1370 stile fior. — e Provvisione del 23 dicembre 1371.